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Uova di Pasqua e salute, buone notizie!

Gli effetti benefici del “Cibo degli Dei” su pressione e rene! Con l'augurio di Buona Pasqua da Emiliano Staffolani

Foto di Karsten Bergmann da Pixabay
Foto di Karsten Bergmann da Pixabay
La parola Pasqua deriva dal greco “pascha”: passare oltre.
È un termine che a sua volta proviene dall’aramaico “pasah” con cui si celebra il passaggio dalla morte alla vita di Gesù.

Un momento dell’anno che alterna spiritualità e voglia di rilassarsi.

Un vero e proprio “passaggio” dalla stagione invernale alle giornate più miti. Da un punto di vista climatico e non solo.
In questi giorni, infatti, i parenti lontani fanno rientro a casa, si preparano i dolci tradizionali e ci si incontra con amici e familiari.  Ovviamente, il punto di ritrovo molto spesso è la tavola. Dal tradizionale menù pasquale fino alla più campestre Pasquetta, i lunghi pranzi e le cene fugaci sono tipici di questo periodo.

Cioccolata artigianale, lievitati industriali, qualche bicchiere in più e gli immancabili dolci fatti in casa servono a rendere più “dolci” le feste; in particolare sulle tavole di milioni di italiani non mancherà il tipico uovo di cioccolato.

Per la scorsa Pasqua in Italia è stato stimato un consumo di circa 31 milioni di uova di Pasqua (ovviamente accompagnate da 25 milioni di colombe), che va ad aggiungersi a un generale aumento del consumo di cioccolato pro capite, vicino oggi ai 13g al giorno, poco più di un cioccolatino.

A sentire questi numeri potrebbero aumentare i nostri sensi di colpa di fronte alle ghiottonerie che la tradizione ci mette di fronte a tavola, ma tranquilli… arrivano buone notizie dagli esperti!!!

Il cioccolato fondente è infatti ricco di antiossidanti e flavonoidi, oltre che di vitamine e di minerali, rendendo questo sfizio agrodolce un superfood benefico in numerose condizioni si salute!
 
I flavonoidi sono sostanze naturali (fitonutrienti) presenti nelle sostanze chimiche vegetali che agiscono come antiossidanti; oggi sono considerati un componente indispensabile in numerose applicazioni nutraceutiche, farmaceutiche, medicinali e cosmetiche per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antirombotiche e anticancerogene.

Inoltre, il cacao, da cui si ricava il cioccolato fondente, è un'ottima fonte di acidi grassi e di un composto chiamato Teobromina, un efficace vasodilatatore e cardiotonico, che fa del “Cibo degli Deiun naturale rimedio in grado di migliorare umore, sonno, controllo pressorio e salute cardiaca. Quindi sipotrebbe dire: "un po’ di cacao per ridurre la pressione… con il buon umore!!!"

L'ipertensione arteriosa e la malattia renale cronica sono strettamente interconnesse, poiché una condizione influenza l'altra. In particolare, la pressione alta è oggi riconosciuta come una delle principali cause di insufficienza renale e rappresenta senza dubbio la maggiore comorbidità nei soggetti nefropatici condizionandone fortemente la prognosi.

Ancora, i malati di rene hanno spesso un microbiota intestinale squilibrato (disbiosi) che può contribuire alla produzione di tossine uremiche. Mangiare cioccolato fondente può regolare la produzione di batteri buoni nell'intestino e migliorare l'integrità della barriera intestinale riducendo l’infiammazione.

Il diabete mellito è tradizionalmente (le nuove terapie sembrano oggi in grado di ridurne l’impatto glomerulare) ritenuto l’altro grande fattore di rischio di danno renale.
È stato ampiamente dimostrato come il cacao aumenti la sensibilità all'insulina anche nei soggetti non diabetici, ritardando o prevenendo l'insorgenza di prediabete e diabete.

Ma attenzione il cioccolato fondente è considerato un alleato se mangiato a piccole dosi, al contrario se si esagerasse, essendo anche ricco di grassi e zuccheri, potrebbe essere causa di aumento ponderale ed ipertensione.
 
Le persone con insufficienza renale cronica dovrebbero poi considerare il contenuto di Potassio e Fosforo
 
Il cacao è uno degli alimenti con un alto contenuto di Potassio: una tavoletta di cioccolato fondente da 100 grammi (con il 70-85% di cacao) contiene più o meno 722 milligrammi di potassio. Il fabbisogno giornaliero di potassio raccomandato è compreso tra 1500-2700 mg, quantitativo in grado di mantenere una buona salute senza affaticare i reni (anche in base al peso corporeo e alla funzione renale residua!),
 
Anche il Fosforo (311 milligrammi in una barretta di cioccolato fondente da 100 grammi) è purtroppo ben rappresentato in questo alimento dagli innumerevoli benefici. L'apporto proposto di fosforo nel nefropatico è di 8-10mg/Kg peso corporeo. 
 
Un'altra cosa da considerare prima di consumare il cioccolato fondente è l'ossalato (presente nel cioccolato (circa 140 milligrammi di ossalato per 100 grammi di cioccolato fondente). Troppo ossalato può impedire al tuo corpo di assorbire i nutrienti essenziali nel tratto digestivo. Inoltre, alti livelli di ossalato aumentano la possibilità che si leghi al calcio e formi calcoli renali.

Il segreto, quindi, è un uso controllato e costante, così come consigliano le linee guida, se si esagera come per tutte le cose si otterrà solo un risultato negativo. Qual è dunque la quantità da non superare? La dose corretta sembra essere quella di 40g di cioccolato fondente al giorno, non di più.

Occhio anche alla qualità dei prodotti consumati: il processo con il quale viene prodotto il cioccolato potrebbe ridurre la quantità di flavonoidi in esso presenti riducendone, quindi, gli effetti benefici!
 
Ma in questi giorni, fondente o al latte, industriale o artigianale: a ognuno il suo uovo al cioccolato preferito… un piccolo piacere che, se consumato con moderazione, può avere effetti benefici non solo per l’umore, ma anche per la salute (dei reni)!!! Una serena Pasqua a tutti.
 
 
 
Dottor Emiliano Staffolani, MD, PhD
Specialista in Nefrologia ed Ipertensione Arteriosa
CONTATTI
Tel.: 338.5996136
Fax: 06.81151095
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