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Negli ultimi trenta anni raddoppiato il numero di ipertesi.

Trend in diffusa crescita, ma allarme rosso nei Paesi in via di sviluppo e nelle Regioni a basso e medio reddito.

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Almeno un adulto su tre in tutto il mondo soffre di ipertensione, malattia che causa circa la metà di tutti i decessi per ictus e malattie cardiache.

Si definisce pressione normale negli adulti quella pari a 120 mm Hg quando il cuore batte (sistolica) e 80 mm Hg quando il cuore si rilassa (diastolica).
La pressione si considera invece alta quando la pressione sistolica è pari o superiore a 140 mm Hg e/o la pressione diastolica è pari o superiore a 90 mm Hg.

A volte l’ipertensione produce sintomi come mal di testa, affanno, capogiri, dolori al petto, palpitazioni e perdite di sangue dal naso. Tuttavia, la maggior parte delle persone affette da ipertensione non presenta alcun sintomo.

Più alta è la pressione arteriosa, maggiore è il rischio di danni al cuore o ai vasi sanguini in organi fondamentali come il cervello e i reni ed oggi l’ipertensione è considerata direttamente responsabile di circa il 15% del totale dei decessi nel mondo ogni anno.

In quasi tutti i paesi ad alto reddito, la grande diffusione della diagnosi e del trattamento con farmaci a basso costo ha portato a una importante diminuzione della pressione arteriosa media nella popolazione: questo ha contribuito a una diminuzione dei decessi dovuti a malattie cardiache.
Al contrario, nelle Regioni in via di sviluppo l’OMS stima che in molti paesi più del 40% (e fino al 50%) degli adulti abbiano la pressione alta, e questa percentuale è in aumento. "Nei paesi a basso reddito molte persone affette da ipertensione rimangono senza diagnosi, e così restano escluse dal trattamento, che potrebbe ridurre in misura significativa il rischio di morte e disabilità a causa di malattie cardiache e ictus".
 
Il Prof Majid Ezzati della School of Public Health (Imperial College London) ha questa settimana pubblicato una esauriente analisi (Open Access) della prevalenza  dell'ipertensione -e i progressi nella sua prevenzione, diagnosi e cura - negli ultimi 30 anni  in 200 paesi e territori analizzando oltre 1200 studi e raccogliendo i dati di circa 104 milioni di persone di età compresa tra i 30 e i 79.

Da questi dati si evince che, nonostante una prevalenza globale stabile, dal 1990 al 2019, il numero di ipertesi è raddoppiato, in particolare da 331 a 626 milioni e da 317 a 652 milioni, rispettivamente per donne e uomini.

A questo si aggiunge un altro dato preoccupante: nonostante il miglioramento generale osservato in questi decenni sono aumentate significativamente le persone che non hanno raggiunto un controllo efficace ed adeguato dei valori pressori.

Suggestiva anche l’evidenza che ad oggi oltre 1 miliardo di persone con ipertensione (82% di tutti gli ipertesi nel mondo) viva nelle nazioni più povere del mondo, dove persistono bassi tassi di rilevamento e trattamento della condizione. Anche questo numero è molto aumentato rispetto al corrispettivo del ’90, forse anche in relazione alla crescita o all’invecchiamento osservato in queste popolazioni, con l’enorme impatto delle complicanze vascolari e renali che si determinerà in queste regioni.

Tutti gli adulti dovrebbero sottoporsi regolarmente a un controllo della pressione e se la pressione è alta, è necessario chiedere un parere medico.
  • Per alcune persone, per tenere sotto controllo la pressione sono sufficienti cambiamenti negli stili di vita, come smettere di fumare, mangiare in modo sano, svolgere regolarmente attività fisica ed evitare il consumo dannoso di alcol. Anche la riduzione dell’apporto di sale può aiutare.
  • Per altri, questi cambiamenti potrebbero non bastare ed è necessaria la prescrizione di farmaci per tenere sotto controllo la pressione. Anche in questo caso fondamentale che il paziente dia il proprio contributo alla buona riuscita del trattamento attenendosi alle prescrizioni farmaceutiche e controllando il proprio stato di salute. Invece è noto che circa la metà dei pazienti non assume i farmaci consigliati
Visualizza il documento Worldwide trends in hypertension prevalence and progress in treatment and control from 1990 to 2019 Collegamnto esterno Ministero della Salute: Domande e risposte dell’OMS sull’ipertensione
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