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Il decalogo per vivere bene in dialisi.

Sport e yoga, ecografie e TAC, esami e visite... ecco i buoni propositi per l'anno nuovo.

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Lo avete aspettato con entusiasmo e finalmente è arrivato il nuovo anno!

Ecco l'occasione di iniziare un nuovo anno e realizzare tutte le cose continuamente rimandate. Dopo quella della prevenzione delle malattie renali la lista dei dieci migliori buoni propositi per l’anno nuovo dedicata alle persone in dialisi
  1. Mens sana in corpore sano: camminare quotidianamente migliora il benessere fisico e mentale dei pazienti in dialisi. La ridotta capacità funzionalità fisica è forse il più diffuso ed invalidante disturbo nei pazienti con malattia renale avanzata ("deconditioning"), semplici programmi di esercizio fisico domiciliare possono migliorare enormemente la qualità di vita.
  2. Controllare i reni: i soggetti uremici possono sviluppare cisti multiple nei reni residui, l’incidenza di queste cisti è correlata non tanto all’età del paziente , quanto alla durata dell’insufficienza renale cronica. Le cisti possono crescere, rompersi o infettarsi ma l’aspetto particolarmente importante di questa condizione è lo sviluppo di tumori renali, pertanto si raccomanda lo screening mediante ecografia ogni 3 anni per osservarle.
  3. Non far piovere sul bagnato: soffrire di una patologia che richiede la dialisi per vivere non garantisce l’immunità da altre patologie! recenti osservazioni hanno dimostrato che molte persone, donne e uomini con malattia renale avanzata, non effettuano lo screening raccomandato per la prevenzione del cancro, pur trovandosi ad affrontare un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale.
  4. Smettere di fumare: con la maggior parte dei luoghi pubblici interdetti ai fumatori è la stagione giusta, complice il gran freddo, per smettere finalmente di fumare. Il fumo rallenta il flusso di sangue in ogni distretto . Smettere può essere difficile, ma è uno dei più importanti cambiamenti dello stile di vita che si può fare per vivere meglio specialmente in dialisi.
  5. Iscrizione e mantenimento in lista di trapianto: Si ritiene, incrociando i dati delle schede SIO, CRT, RDTL, che il tempo di attesa tra inizio della dialisi e la data di iscrizione in lista rappresenti buona parte dell’attesa effettiva per ricevere un organo. Effettuare le visite e gli esami necessari per l’iscrizione ed il mantenimento in lista, soprattutto in certe Regioni, può essere difficile per chi è costretto a dedicare già una parte della propria vita alla terapia dialitica, ma questo è assolutamente prioritario. Perciò telefoni alla mano “bombardare” i CUP al fine di ottenere gli appuntamenti mancanti il prima possibile!
  6. Proteggere il cuore: È importante sottolineare che le malattie cardiache e renali interagiscono in maniera complessa, bidirezionale ed interdipendente, sia nelle regolazioni acute che croniche; definendo il setting della cosiddetta sindrome cardiorenale. Pertanto, citando il professor De Zeeuw: “tratta il rene per curare il tuo cuore!”: un check-up cardiologico avanzato è consigliato annualmente a tutti i pazienti in trattamento dialitico.
  7. Praticare yoga: la pratica dello yoga si sta dimostrando un ottimo rimedio per il controllo dei valori pressori, anche nei pazienti in dialisi periodica. Praticare yoga per un ora al giorno può impedire lo sviluppo di ipertensione ed, inoltre, aumentare il senso di benessere soggettivo.
  8. Organizzare i propri dati sanitari: iniziando dall’armadietto dei medicinali per passare alle cartelle cliniche ed alla documentazione di laboratorio o strumentale. Mantenere la lista dei farmaci assunti a portata di mano e presentarla ad ogni visita, insieme ad una scheda dialisi sempre aggiornata.
  9. Consigliare uno screening ad amici e parenti: Le malattie renali rappresentano un grande problema di salute pubblica nella cronicità: circa un terzo della popolazione è a rischio di sviluppare una insufficienza renale. Basta un semplice esame delle urine ed il controllo della creatinina, il medico generalista potrebbe poi valutare l'indicazione ad eventuali ulteriori accertamenti
  10. Aderenza dietetica e terapeutica: una dieta normocalorica ed iperproteica (carne, pesce, uova), con ridotto apporto di zucchero raffinato ma ricca di fibre, a basso contenuto di sale, potassio (frutta e verdura) e fosforo (latte e suoi derivati) deve essere considerato lo strumento più efficace in grado di migliorare la vita delle persone uremiche. Inutile aggiungere l'importanza della terapia farmacologica associata alla dieta, a cominciare dai famigerati chelanti del fosforo fino ad arrivare alle resine a scambio per tamponare il potassio.
Anche in dialisi, è consigliato prefiggersi obiettivi realistici e raggiungibili, magari graduali ed incrementali e non un approccio "tutto o niente".

Monitorare e misurare i propri progressi, scrivendo i gli obiettivi raggiunti ed i prossimi “passi” programmati, pare il miglior modo per prendersi cura di se stessi… e della propria salute.

Buon anno...
Collegamnto esterno I buoni propositi per un anno in salute (renale) e le strategie per realizzarli.
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