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Online la “Top 10” della letteratura nefrologica 2018.

Dai “social” la classifica dei lavori scientifici che stanno cambiando la nefrologia moderna.

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NephJC è un journal club che utilizza Twitter per discutere la ricerca, le linee guida e gli editoriali che guidano la contemporanea letteratura nefrologica: dopo la chat e le conversazioni tra i membri (Renal Fellow Network, RFN), le discussioni vengono archiviate da Symplur e in Storify; inoltre se ne possono seguire i vari post anche su Pubmed. 
Ogni anno dal 2010 ad opera di questo team (#NephTwitter) viene stilata una “Top Ten” della letteratura nefrologica dell’anno… ecco i più votati del 2018:

10: L’ipertensione arteriosa si controlla meglio dal barbiere…
Già riconosciuto studio dell’anno da NephJC Kidneys  questo lavoro ha la combinazione perfetta: una popolazione vulnerabile e ad alto rischio, che è difficile da raggiungere tradizionalmente ed un nuovo intervento sanitario che sfrutta la quotidianità e la fiducia offerta dai barbieri. (v. Emiliano Staffolani 12 marzo 2018). Quindi... "Non solo barba e capelli: ma anche massima, minima e frequenza cardiaca…" I barbieri di Los Angeles coinvolti nella prevenzione primaria dell’ipertensione arteriosa e quasi il 64% dei clienti ha controllato meglio la pressione dopo la “visita” dal barbiere.

9:  Single Cell RNA Sequencing
In nona posizione si colloca il sequenziamento dell'RNA a cella singola. Due notevoli lavori nel 2018 riguardanti questa tecnologia: uno pubblicato su Cell Stem Cell. da Wu (Comparative Analysis and Refinement of Human PSC-Derived Kidney Organoid Differentiation with Single-Cell Transcriptomics.) e l’altro su Science da Park (Single-cell transcriptomics of the mouse kidney reveals potential cellular targets of kidney disease.). Mentre prima i ricercatori erano costretti a scegliere quali geni analizzare (single, multi o in array), il nuovo sequenziamento di RNA a singola cellula (seq) consente un approccio imparziale e completo per l'esame delle alterazioni cellulari, (v. Jennie Lin 23 dicembre 2018).

8: Apixaban in dialisi.
Come dovremmo trattare la fibrillazione atriale nei pazienti in dialisi? Sebbene tutti i principali studi abbiano escluso pazienti affetti da insufficienza renale cronica avanzata e dialisi, un ampio studio osservazionale pubblicato su Circulation (Outcomes Associated With Apixaban Use in Patients With End-Stage Kidney Disease and Atrial Fibrillation in the United States.) propone una dose di 5 mg due volte die di Apixaban come quella giusta. (v. Sarah Gleeson 18 Agosto 2018).

7: SuPAR predice le malattie renali
SuPAR (primo nel 2017 grazie ad un articolo scientifico di base pubblicato su Nature Medicine) è il numero 7 del 2018 sui social con diversi articoli: come fattore determinante incidenza della Malattia Renale Cronica, come fattore di rischio indipendente nella popolazione afro-america, come predittore di mortalità nella popolazione a rischio affetta da DM2 ed in trattamento dialitico, ed infine suggerito come marcatore di infezione nell’insufficienza renale acuta migliore della PCR. Chissà se questa meravigliosa odissea del SuPAR continuerà anche nel 2019? (v. Top 10 2017/ N°1)

6: SGLT2-inibitori: dolce o amaro?
Tra i nuovi farmaci utilizzati nei soggetti affetti da diabete mellito di tipo 2 (DM2), gli inibitori del trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) stanno sempre più attirando l'interesse del nefrologo. Prima c’è stato lo studio EMPAREG, poi l’anno scorso il CANVAS (v. Top 10 2017/N°3), ed ora il DECLARE (Dapagliflozin and Cardiovascular Outcomes in Type 2 Diabetes). La storia degli SGLT2-i è appena iniziata e le conclusioni dovrebbero per ora essere tratte ancora con cautela.

5: Lo studio PEXIVAS cancella la plasmaferesi!
Il trial PEXIVAS, che è stato presentato in una serie di conferenze nefrologiche nel 2018, rimane inedito ma già sembra chiaro il risultato: con i suoi oltre 700 pazienti con vasculite ANCA-correlata randomizzati infatti pare avviarsi alla conclusione che, in primis, lo scambio plasmatico non influisce sull'esito composito della morte o della progressione a insufficienza renale allo stadio terminale e, in secondo luogo, che un regime steroideo a dose ridotta non è inferiore a un protocollo standard con cortisone ad alte dosi. (Plasma exchange and glucocorticoid dosing in the treatment of anti-neutrophil cytoplasm antibody associated vasculitis (PEXIVAS): protocol for a randomized controlled trial).

4: Il ferro lima il ferro!
Del 2018 il PIVOTAL di Iain C. Macdougall pubblicato sul New England Med J come un'estensione dello studio pilota DRIVE 2 di Daniel Coyne che aveva dimostrato che l’integrazione di ferro nonostante alti livelli di ferritina fosse sia sicuro che efficace ( per aumentare i tassi di emoglobina). Tra i pazienti sottoposti ad emodialisi, un regime di ferro per via endovenosa ad alte dosi somministrato proattivamente non era inferiore a un regime a basso dosaggio somministrato in modo reattivo e ha comportato la somministrazione di dosi più basse di agente stimolante l'eritropoiesi. (Intravenous Iron in Patients Undergoing Maintenance Hemodialysis).

3: IDEAL ICU: la fine della dialisi precoce per l’Insufficienza Renale Acuta (IRA)?
Qual è il momento ideale per iniziare la dialisi in un paziente critico con IRA? Ed in particolare si avrebbero maggiori vantaggi con un avvio precoce della terapia extracorporea nel paziente settico? A questo proposito dopo l'esperienza del 2010 con IDEAL Study (A Randomized, Controlled Trial of Early versus Late Initiation of Dialysis) un trial multicentrico Francese (IDEAL-ICU: Timing of Renal-Replacement Therapy in Patients with Acute Kidney Injury and Sepsis) con quasi 500 pazienti arruolati è stato interrotto precocemente per l’inutilità manifesta dopo che è diventato chiaro che non c'era alcuna differenza. (v. Divya Bajpai 1 ottobre 2018).

2: Approvato il Tolvaptan per il trattamento della Malattia Cistica Autosomica Dominante.
Il Tolvaptan, già primo nel 2012, sesto nel 2013, ottavo nel 2015 e quarto nel 2017, si posiziona in questa classifica al secondo posto. Tolvaptan (finalmente) ottiene l'approvazione della FDA per il trattamento dell'ADPKD: è stata una lunga strada ma finalmente abbiamo qualcosa da offrire ai pazienti con Rene Policistico oltre al controllo della pressione arteriosa. (Tolvaptan Cleared in US for ADPKD in Adults).

1: Il nefrologo: la roccia della medicina!
Forse non è una vera sorpresa ma certo colpisce il vederlo scritto: sono i Nefrologi ad occuparsi in genere dei pazienti più complessi e complicati. Quindi oltre al televisivo Dottor House (nefrologo oltre che infettivologo!), sono i nefrologi gli specialisti maggiormente coinvolti nei pazienti più “difficili” secondo un lavoro pubblicato da M. Tonelli il 30 Novembre 2018 su JAMA (Comparison of the Complexity of Patients Seen by Different Medical Subspecialists in a Universal Health Care System).

Aspettando di vedere cosa saprà offrirci il 2019… Buon Anno alla Nefrologia!
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