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Policlinico Tor Vergata: istituita commissione medica per la valutazione del donatore nel trapianto di rene da vivente

Il dottor Emiliano Staffolani nominato come Referente nefrologo

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La dialisi rappresenta un trattamento salvavita per i pazienti affetti da uremia terminale. Tuttavia, nel lungo periodo, non è priva di complicanze, nonostante i continui progressi scientifici e tecnologici che negli ultimi anni ne hanno migliorato efficacia e sicurezza.

Inoltre, in termini di sanità pubblica, il trattamento dei pazienti uremici comporta un impatto economico significativo: nel Lazio, infatti, ogni anno circa 1000 persone iniziano un percorso di terapia dialitica, sia in emodialisi sia in dialisi peritoneale.

Per questi motivi il trapianto renale è considerato il trattamento di scelta per i pazienti che necessitano di una terapia sostitutiva della funzione renale. In particolare, il trapianto eseguito prima dell’inizio della dialisi (cosiddetto trapianto pre-emptive) da donatore vivente si è dimostrato una strategia terapeutica altamente efficace nel trattamento dell’insufficienza renale cronica in fase terminale.

I risultati sono favorevoli sotto diversi aspetti: sia in termini di sopravvivenza a breve e lungo termine del paziente e dell’organo trapiantato, sia in termini di riduzione della morbilità e di miglioramento della qualità della vita.

Negli anni si è consolidata un’ampia esperienza, sia a livello italiano sia internazionale, nel campo del trapianto di rene da donatore vivente. Questa esperienza consente oggi ai pazienti affetti da insufficienza renale cronica e ai loro medici curanti di considerare tale opzione come una concreta e valida possibilità terapeutica, permettendo di affrontare con maggiore consapevolezza e serenità il processo decisionale.

Nonostante ciò, il trapianto di rene da donatore vivente rappresenta ancora meno del 10% dei trapianti effettuati ogni anno in Italia, sebbene numerosi centri trapianto nel nostro Paese siano autorizzati ad eseguire questa procedura.

Anche presso il Policlinico Universitario “Tor Vergata” è stato ora attivato il programma di trapianto di rene da donatore vivente, coordinato dal Professor Giuseppe Tisone, Direttore della U.O.C. di Chirurgia dei Trapianti (Dipartimento di Chirurgia), e dal Professor Mario Dauri, Responsabile del Coordinamento Locale Trapianti presso la U.O.C. di Anestesia e Rianimazione del Dipartimento di Emergenza, Accettazione e Area Critica.

In questo contesto, il Dottor Emiliano Staffolani, su indicazione del Direttore della U.O.C. di Nefrologia e Dialisi, è stato designato quale nefrologo referente della commissione medica incaricata della valutazione del donatore nel trapianto di rene da vivente; quindi, come riportato nella nota Prot. n. PTV-0033483/2015, entra quindi a far parte della commissione insieme a:
  • Dott. Giuseppe Visconti (Referente Medico e Direttore Sanitario)
  • Prof. Vincenzino Filingeri (Referente Chirurgo)
  • Dott. Alessandro Anselmo (Referente Chirurgo)
  • Dott. Giuseppe Iaria (Referente Chirurgo)
La commissione ha il compito di completare l’iter di valutazione necessario per l’esecuzione del trapianto da donatore vivente presso il Centro Trapianti del Policlinico Tor Vergata, operando in collaborazione con gli esperti della cosiddetta “Parte Terza” e con il nefrologo di fiducia del paziente.


Dottor Emiliano Staffolani, MD, PhD
Specialista in Nefrologia ed Ipertensione Arteriosa
CONTATTI
Tel.: 338 59 96 136
Fax: 06.81151095
 
Visualizza il documento Documento Informativo a cura del Centro Nazionale Trapianti
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