Giornata mondiale del rene: prevenzione, diagnosi precoce e salute renale al centro dell’edizione 2026
In tutta Italia iniziative di informazione e controlli per individuare precocemente la Malattia Renale e promuovere corretti stili di vita. Creatininemia ed esame delle urine restano strumenti semplici ma fondamentali per la diagnosi
Giovedì 12 marzo 2026 si celebra la Giornata Mondiale del Rene, appuntamento internazionale dedicato alla sensibilizzazione sulla salute renale e sull’importanza di riconoscere precocemente le malattie che colpiscono questi organi.
L’iniziativa coinvolge ogni anno istituzioni, strutture sanitarie e associazioni in tutto il mondo con l’obiettivo di informare i cittadini sui corretti stili di vita e sull’importanza dei controlli periodici.
Lo slogan scelto per l’edizione 2026 è “Salute Renale per tutti. Vicini alle Persone, Attenti al Pianeta.”, promosso dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) e dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR), che tornano a richiamare l’attenzione sulla prevenzione e sulla cura della Malattia Renale Cronica (MRC).
Una giornata dedicata a un tema fondamentale alla quale anche AIDO vuole dare la giusta attenzione: prendersi cura dei propri reni significa prendersi cura della propria vita.
I reni svolgono funzioni essenziali per il nostro organismo: filtrano il sangue ed eliminano le tossine, regolano la pressione arteriosa, mantengono l’equilibrio dei liquidi e dei sali minerali e producono ormoni fondamentali per la formazione dei globuli rossi e per la salute delle ossa.
Quando non funzionano correttamente, tutto il corpo ne risente. Il problema è che le malattie renali, soprattutto nelle fasi iniziali, possono non dare sintomi evidenti.
La Malattia Renale Cronica (MRC) è infatti spesso silenziosa e può progredire lentamente fino all’insufficienza renale, rendendo necessarie terapie come la dialisi o il trapianto.
Proprio per favorire la diagnosi precoce, in occasione della Giornata mondiale del rene sarà possibile effettuare screening in tutta Italia per individuare precocemente la Malattia Renale Cronica.
Queste attività saranno accessibili a tutti e si svolgeranno in diversi contesti: nelle piazze, nei centri commerciali, negli studi dei medici di medicina generale e nelle farmacie. L’obiettivo è facilitare l’individuazione della malattia nelle fasi iniziali e consentire interventi tempestivi, in grado di ritardare anche di molti anni il ricorso a terapie sostitutive come dialisi e trapianto.
Gli esami necessari per un primo controllo sono semplici: creatininemia ed esame delle urine. Si tratta di analisi rapide e non invasive che permettono di individuare eventuali segnali di danno renale.
Lo screening è particolarmente importante per le persone che vivono condizioni di svantaggio socioeconomico, perché la Malattia Renale Cronica colpisce più frequentemente le popolazioni vulnerabili.
“I programmi comunitari di screening aumentano significativamente l’accesso alle cure nelle comunità svantaggiate – spiega Luca De Nicola, presidente della Società italiana di nefrologia e professore ordinario all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli –. intervenire nelle fasi iniziali della malattia permette di utilizzare in modo efficace le terapie oggi disponibili e di limitare la necessità di ricorrere all’emodialisi, una terapia complessa che comporta numerose complicanze, una riduzione della qualità di vita e costi elevati per il Servizio sanitario nazionale”.
Maggiori informazioni sulla giornata nella locandina.
Dottor Emiliano Staffolani, MD, PhD
Specialista in Nefrologia ed Ipertensione Arteriosa
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