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Caldo record: Cosa e come bere per non disidratarsi!

Di quanta acqua abbiamo davvero bisogno? E qual è il modo migliore di assumerla? Le quantità possono variare anche per età, sesso e stile di vita.

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Caldo torrido, aria afosa e temperature record!” sembra già diventato il tormentone della stagione e forse ci stiamo domandando quanta acqua sia giusto bere uando le temperature salgono.

Il nostro corpo è costituito per la maggior parte di acqua, fondamentale per tutti i processi. In Estate perdiamo più liquidi e sali minerali e l’idratazione diventa fondamentale anche per difenderci dalle ondate di calore, ormai sempre più frequenti. Possiamo resistere 50 giorni senza cibo ma solo due o tre senza acqua.
L'acqua è essenziale per il corpo umano e abbiamo bisogno di circa 2,5 litri di acqua al giorno. La maggior parte di questa quantità deriva da liquidi, ma una parte anche da cibo solido o liquido.
I 2,5 litri totali al giorno, proposti dalle linee guida Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) per un'idratazione efficace, sono una stima approssimativa che dipende da diversi fattori:
  1. Età e sesso (L'acqua presente nel nostro organismo diminuisce col progredire dell'età: neonati 75%, adulti 60% e anziani 55%)
  2. Peso e altezza (30 ml x kg di peso corporeo = ml al giorno. Quindi una donna di 50 kg dovrebbe assumere circa 1,5 litri di acqua, mentre un uomo di 80 kg circa 2,5 litri)
  3. Livello di attività fisica (più l’attività sportiva o il lavoro sono intensi, più bisogna bere: mentre l’intensità del sudore di ognuno è diversa, è lecito ritenere che per ogni 45-60 minuti di allenamento si dovrebbe reintegrare almeno 1 litro di acqua)
  4. Tipo di alimentazione (Moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina ed evitare bevande alcoliche; fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo. Prediligere frutta e verdura fresche)
  5. Temperatura e condizioni climatiche (cambi stagioni o ondate torride! La quantità giornaliera indicativa fa riferimento a temperature moderate)
  6. Malattie croniche e/o assunzione di farmaci, ad es.: diuretici, antidolorifici, ipotensivanti, metformina, etc (si raccomanda chiedere al proprio curante o farmacista indicazioni in merito perché potresti dover bere di più o di meno) 
Riuscire a bere queste quantità d'acqua sembra difficile, ma queste raccomandazioni valgono per un introito complessivo che include anche l'acqua assunta attraverso il cibo. Inoltre possiamo considerare utili alla causa tutti i liquidi e non solo la semplice acqua; infatti. tutti i tipi di bevande ci aiutano a rimanere idratati, facendo però attenzione alle bibite zuccherate e a quelle alcoliche che potrebbero causare effetti controproducenti!

CONSIGLI
  1. Mettete la frutta e la verdura nell'acqua. Se non ti piace il gusto dell'acqua liscia, ci sono modi per renderla più gradevole. Puoi aggiungerci  fette di limone, di cetriolo, un po' di menta o delle bacche; la frutta e la verdura forniranno sapore e offriranno più sali e fibre.
  2. Da non disdegnare inoltre l'acqua frizzante! Se non amate bere l'acqua naturale, va bene anche la frizzante, che con le bollicine può solleticare la vostra sete. Ma senza esagerare, per non esacerbare il gonfiore addominale. Anche qualche cubetto di ghiaccio potrebbe contribuire rendere più sfizioso il bicchier d'acqua.
Il nostro corpo perde acqua continuamente attraverso il respiro, il sudore, l'urina e le feci. Perdiamo ancora più acqua se siamo malati, attraverso il vomito e la diarrea, il che accresce il rischio di disidratazione
In caso di disidratazione molte funzioni vitali potrebbero soffrirne perché l'acqua regola:
  • La temperatura corporea
  • La regolazione degli ormoni
  • La stimolazione del dispendio energetico
  • La densità del sangue
  • L'idratazione della pelle
  • La longevità cellulare
  • La regolarità della digestione
  • La protezione del midollo spinale, del cervello e degli occhi
  • Il controllo pressorio
  • La funzionalità renale
Essendo l'acqua di vitale importanza per la nostra sopravvivenza, il nostro corpo ha un mezzo molto efficace per farci sapere se ci stiamo disidratando: la sete. D'altra poiché abbiamo una grande capacità di adattamento (anche ai fattori nocivi!) anche il senso della sete potrebbe non essere completamente affidabile; in questo caso un modo semplice per accertarsi della corretta idratazione potrebbe essere quello di osservare il colore delle urine: giallo chiaro conferma un corretto approvvigionamento ma toni più scuri ci dovrebbero suggerire di bere di più.
 Anche il Ministero della Salute per l’estate indica che “è importante bere, anche in assenza dello stimolo della sete … almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico” e di prestare attenzione ad anziani e bambini che possono non sentire l’input della sete - ricordando che per i più piccoli le quantità sono diverse (ndr).

Dalla stessa autorevole fonte governativa, oltre alla recente infografica “come difendersi dal caldo durante l'epidemia Covid-19 ”, una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore. Si tratta di 10 semplici regole comportamentali in grado di:
  • limitare l’esposizione alle alte temperature
  • facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione
  • ridurre i rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli). 
 
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