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Il decalogo “Kidney-friendly” della NKF consigliato anche per il 2018.

I migliori dieci “buoni propositi per l’anno nuovo” proposti per la prevenzione della malattia renale.

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Dopo brindisi, fuochi d’artificio, coriandoli, trombette e cotillon e festeggiato il nuovo anno con il botto è subito il tempo dei buoni propositi per l’anno nuovo.

Puntualmente disattesi o dimenticati in un cassetto, questi sembrano fatti apposta per non essere rispettati; eppure all'inizio di ogni anno arrivano puntuali.

Per chi fosse interessato alla propria salute, con particolare riguardo verso le patologie renali, arriva anche la lista dei dieci migliori buoni propositi consigliata ogni anno dalla National Kidney Foundation (NFK), l'organizzazione leader negli Stati Uniti dedicata alla sensibilizzazione, prevenzione e trattamento della malattia renale.
Rivolgendosi a centinaia di migliaia di professionisti del settore sanitario, milioni di pazienti e le loro famiglie, e decine di milioni di americani (e non solo) a rischio ecco il decalogo kidney-friendly offerto dalla NKF
  1. Fare quotidianamente colazione (Eat breakfast!): la colazione non ha guadagnato la sua reputazione di pasto più importante della giornata senza motivo. Molti studi dimostrano che se si fa una sana colazione al mattino si hanno meno probabilità di mangiare troppo e male durante il giorno.
  2. Evitare i farmaci antidolorifici (Avoid unnecessary pain killers!): gli stessi farmaci che aiutano ad alleviare i dolori possono avere effetti collaterali indesiderati pericolosi, anche danneggiare i reni. E 'importante leggere sia la prescrizione che il bugiardino di ogni confezione al fine di valutare i rischi ed i benefici di ogni farmaco, anche da banco, prima dell’assunzione.
  3. Praticare sport (Exercize!): l'attività fisica offre molti benefici per la salute, tra cui la diminuzione della pressione arteriosa, l’aumento della forza muscolare, il controllo dei livelli lipidici nel sangue (colesterolo e trigliceridi), il miglioramento ritmo sonno-veglia, l’aumento della sensibilità insulinica ed il controllo del peso corporeo. Inoltre è ormai consolidato che i pazienti con malattie renali che esercitano hanno migliori aspettative sia in dialisi e dopo trapianto.
  4. Scrivere i propri dati sanitari (Get organized!): iniziando dall’armadietto dei medicinali per passare alle cartelle cliniche ed alla documentazione di laboratorio (ad es. esami dela sangue , urine, etc) o strumentale (ad es.: ecografie, radiografie, etc etc). Fare una lista di tutti i farmaci assunti, compresi eventuali supplementi vitaminici, integratori e farmaci da banco.  A volte i farmaci e gli integratori possono interagire tra loro in modi diversi ed i vari specialisti coinvolti nella terapia del singolo paziente potrebbero non conoscere i consigli degli altri medici prescrittori. Fondamentale inoltre, mantenere la lista a portata di mano e presentarla ad ogni visita, condividendola con i medici di base e tutti gli specialisti allo stesso modo. Conservare poi una copia di tutti i recenti risultati dei test medici in un unico luogo, come ad esempio una app mobile, uno schedario o una cartella.
  5. Smettere di fumare (Quit smoking!): con la maggior parte dei luoghi pubblici (bar, ristoranti, discoteche, etc etc.) interdetti ai fumatori è la stagione giusta, complice il gran freddo, per smettere finalmente di fumare. Il fumo rallenta il flusso di sangue ai reni e rappresenta un fattore di rischio indipendente di progressione di malattia renale a prescindere dalla causa iniziale; inoltre può interferire con i farmaci utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa riducendone l’efficacia.Smettere può essere difficile, ma è uno dei più importanti cambiamenti dello stile di vita che si può fare per proteggere i reni.
  6. Non essere sedentari (Sit less and stand more!): recenti ricerche hanno dimostrato una correlazione diretta tra l’inattività fisica (per 8 ore o più al giorno) e lo sviluppo di malattie renali. Stare seduti a lungo è tipico nei lavori di ufficio, ma la maggior parte di noi vanno ben al di là di questo: ci sediamo sul divano, durante la guida, in metro od in autobus, ed ancora durante la cena, solo per citarne alcuni!
  7. Fare un controllo nefrologico annuale (Get an annual kidney check-up!). Dimostra ai reni pò d'amore con un test delle urine per verificare la presenza di proteine ​​nelle urine, uno dei primi segni della malattia renale, ed un esame del sangue per la creatinina per calcolare il tasso di filtrazione glomerulare stimata (e-GFR). Il GFR dice quanto bene i reni stanno lavorando per rimuovere i rifiuti dal sangue (Clearance della creatinina). Parlare con il Medico generalista per un eventuale ecografia o visita nefrologica: la diagnosi precoce delle malattie renali può migliorare il decorso della vita di ogni paziente ad ogni età.
  8. Perder peso (Lose weight!): Dicembre è stato sicuramente il mese delle abbuffate ma ora è il momento di riprendere un’alimentazione corretta e, qualora necessario, impegnarsi a ripristinare un corretto peso corporeo. L'obesità può causare malattie renali, perché i reni devono lavorare di più per filtrare le tossine e per soddisfare le esigenze metaboliche del maggiore indice di massa corporea (BMI) in individui sovrappeso. Condividi i tuoi progressi nel perdere peso con gli altri ed enfatizza i cambiamenti dello stile di vita sano anche se inizialmente non si vedranno sulla bilancia grandi risultati.
  9. Dormire bene (Sleep more!): ci sono molte ragioni abbandonarsi tra le braccia di Morfeo tranne quella di prender pesci. Gli studi suggeriscono che i modelli di sonno irregolare, di mangiare prima di andare a dormire e non dormire a sufficienza sono tutti collegati all'obesità, mentre il dormire bene (almeno sette ore die) è legato al mantenimento di un peso sano, al buon controllo tensivo ed una miglior prognosi renale.
  10. Ridurre l’introito di sale (Shake the sal habit!): rompere con la saliera e fare attenzione agli alti livelli di sodio negli alimenti processati. La pressione alta causa problemi seri sia al rene che al cuore. Le persone con insufficienza renale hanno una probabilità tripla di avere malattie cardiache rispetto alla popolazione di riferimento non uremica. 
La NFK consiglia inoltre di prefiggersi obiettivi realistici e raggiungibili, magari graduali ed incrementali e non un approccio "tutto o niente".

Monitorare e misurare i propri progressi, scrivendo i gli obiettivi raggiunti ed i prossimi “passi” programmati, pare il miglior modo per prendersi cura di se stessi… e dei propri reni.
Buon 2018...
Collegamnto esterno Decalogo "kidney firendly" su ES (2017)
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