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Quali sono le principali cause dell'ipertensione arteriosa?

La Pressione Arteriosa è, generalmente, considerata normale quando il valore della “massima” (Pressione Arteriosa Sistolica, PAS) e quello della “minima” (Pressione Arteriosa Diastolica, PAD) risultano rispettivamente e stabilmente inferiori a 140 mmHg e 85 mmHg.

Il valori tensivi medi dipendono grandemente dalla adozione di stili di vita adeguati fin dalla giovane età; in particolare: mangiare con poco sale, molta frutta e verdura, camminare e non fumare mantengono la pressione arteriosa a livelli favorevoli nel corso della vita; sono altresì noti altri fattori predisponenti in grado
di modificare la pressione arteriosa: fattori di tipo genetico, ambientale, e quelli legati allo stress psico-fisico.
 
In una percentuale variabile tra il 90 e il 95% dei casi di ipertensione tra gli adulti non è possibile evidenziare o identificare alcuna causa. Questa forma viene dunque indicata come “ipertensione primaria” (o ”idiopatica” o “essenziale”) e tende a svilupparsi gradualmente nell’arco di diversi anni.

In una minoranza di riscontri (circa il 5-10% dei casi), differentemente, l’ipertensione è causata da un’altra condizione medica, in genere una malattia del sistema endocrino (feocromocitoma, sindrome di Cushing, iperparatiroidismo, adenoma surrenalico aldosterone secernente, alterazioni della tiroide) o dei reni (insufficienza renale cronica, restringimento di un’arteria renale) o ancora può essere secondaria all’assunzione di farmaci (associazioni estro-progestiniche, steroidi, farmaci antidolorifici o per la ,cefalea, ecc.) o altre sostanze (liquirizia, nicotina, alcool, cocaina, ecc ). In questi casi si parla di “ipertensione secondaria”’.

L’ipertensione infine può comparire durante una gravidanza e complicarla (preeclampsia, eclampsia).
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